Veduta dall'alto delle case di Tiriolo su un crinale, con colline verdi e la linea del mare all'orizzonte
Veduta dall'alto delle case di Tiriolo su un crinale, con colline verdi e la linea del mare all'orizzonte. Foto: Pinodario · Public domain · Wikimedia Commons

Tiriolo è uno di quei paesi che si capiscono meglio guardando una carta geografica. Si trova a circa 690 metri di quota, sull'istmo di Catanzaro, proprio sullo spartiacque tra la valle dell'Amato, che scende verso il Tirreno, e quella del Corace, che scende verso lo Ionio. Da qui la Calabria è così stretta che i due mari si possono abbracciare con un solo sguardo. Non a caso Tiriolo si presenta come il borgo dei due mari. Vi raccontiamo cosa vedere e perché vale una visita.

Un panorama sui due golfi

Dal centro storico e dai punti più alti del paese la vista si apre in tutte le direzioni. Verso sud-est si scorgono Catanzaro e le spiagge dello Ionio, affacciate sul golfo di Squillace; verso sud e sud-ovest lo sguardo raggiunge le Serre e la costa del golfo di Sant'Eufemia, fino a Pizzo. Nelle giornate più limpide, sul Tirreno si distinguono perfino le isole Eolie, con il profilo di Stromboli e il suo pennacchio; a nord, invece, si stendono le pinete della Sila Piccola.

Il modo migliore per godersi questo spettacolo è salire a piedi tra i vicoli del centro storico, che si arrampicano verso la parte alta del paese. Il belvedere sui due mari è uno dei luoghi segnalati anche dal FAI come punto da cui si vedono contemporaneamente lo Ionio e il Tirreno.

Una storia antichissima

La posizione strategica ha reso Tiriolo abitato fin dall'antichità. In epoca preromana il territorio era abitato dai Brettii, e proprio a Tiriolo, nel 1640, venne ritrovata una tavola di bronzo con il testo del Senatus consultum de Bacchanalibus del 186 a.C., il decreto con cui il Senato romano regolò il culto di Bacco: uno dei documenti più importanti della storia romana.

Per approfondire questa storia potete visitare il Museo Archeologico del paese, nato nel 1995 come Antiquarium Civico e riconosciuto nel 2018 come museo archeologico regionale. Conserva soprattutto reperti di età brettia, del IV e III secolo a.C., insieme ad alcuni oggetti preistorici e romani. Collegata al museo c'è l'area archeologica urbana in cui si trovano i resti di un edificio del IV-III secolo a.C., chiamato Palazzo dei Delfini per il mosaico pavimentale con due delfini.

Il Monte Tiriolo

A est del paese si alza il Monte Tiriolo, un rilievo calcareo dalla caratteristica forma a tronco di cono, ricco di grotte di origine carsica e oggi tutelato come parco naturale e archeologico. Sulla cima restano le tracce di una fortificazione bizantina, a conferma di quanto questo punto fosse importante per controllare il passaggio tra i due mari. Chi ama camminare può raggiungerlo a piedi e godere di una vista ancora più ampia.

Il vancale e la pacchiana

Tiriolo è famosa anche per una tradizione tessile unica: il vancale. È uno scialle tessuto a mano su telai di legno a quattro licci, in lana per l'inverno o in seta per l'estate, lungo poco meno di due metri. Ha di solito un fondo nero arricchito da righe colorate e da motivi geometrici, come la zanna e la greca, che richiamano l'acqua e i fiumi come simboli di vita. I colori avevano un significato: il nero indicava il lutto, quelli vivaci la festa, e i fili d'oro e d'argento erano segno di maggiore ricchezza.

Il vancale è legato al costume tradizionale femminile, la pacchiana, un abito composto da più capi, con la gonna e la sottana, il corpetto in seta e un ricco gioco di nastri e ricami. Un tempo, intorno ai quattordici anni, la ragazza indossava per la prima volta in pubblico la pacchiana con il suo primo vancale: era il segno del suo ingresso nella vita della comunità. Ancora oggi nel paese ci sono botteghe dove si lavora al telaio, insieme ad altre arti come il merletto a tombolo e la costruzione di strumenti tradizionali come la lira calabrese.

Feste e consigli

La festa patronale di Maria Santissima della Neve si celebra ogni anno all'inizio di agosto, e a settembre si festeggia Maria Santissima di Scala Coeli. Per date e programmi aggiornati vi consigliamo i canali ufficiali del Comune di Tiriolo e della Pro Loco. Tiriolo si raggiunge in auto da Decollatura scendendo verso l'istmo: una mezza giornata è sufficiente per il borgo e il museo, ma conviene restare fino al tramonto per vedere la luce cambiare sui due mari.

Una base nel verde

Casa nel verde è una casa di 120 mq su due livelli a Decollatura, a metà strada tra il mare del Tirreno e i laghi della Sila: la sera si torna al fresco del giardino.