Da Decollatura basta alzare lo sguardo per vederlo: il Monte Reventino chiude l'orizzonte con il suo profilo morbido e interamente coperto di boschi. Con i suoi 1.417 metri è la cima principale di un piccolo massiccio dell'Appennino calabrese, che nei dialetti locali prende nomi come Rivintinu o Ruventinu. La vetta ricade nel territorio di Platania, ma il monte è condiviso con Decollatura e Conflenti, i tre paesi adagiati sulle sue pendici tra i 700 e i 900 metri di quota. Per chi soggiorna in zona è la meta naturale per una giornata a piedi, lontano dal caldo e dal traffico. Vi raccontiamo cosa rende speciale questa montagna e come prepararvi a scoprirla.
Una montagna tra due mari
La particolarità del Reventino è la sua posizione. Il massiccio si alza a ridosso dell'istmo di Catanzaro, il punto in cui la penisola italiana si restringe di più: qui il Tirreno e lo Ionio distano appena una trentina di chilometri. A nord il monte è delimitato dalla valle del Savuto, a sud dalla piana di Sant'Eufemia, a ovest dal Tirreno, mentre sul lato opposto confina con la Sila Piccola.
Proprio per questa posizione, dalla cima e dai punti panoramici del massiccio la vista può spaziare verso entrambi i mari. Molto dipende dalla giornata: con l'aria tersa, spesso dopo una perturbazione o nelle mattine d'autunno e d'inverno, l'orizzonte si apre; con la foschia estiva il mare resta un riflesso lontano. Lungo i crinali si incontrano anche spuntoni rocciosi, chiamati qui timpe o pietre, come la Pietra del Corvo e la Pietra Pizzuta, che offrono belvedere naturali sulle valli.
Boschi di faggi, cerri e castagni
Il Reventino è soprattutto una montagna di alberi. Salendo, i castagneti da frutto lasciano il posto a boschi di cerro, faggio e ontano napoletano, mentre nella seconda metà del Novecento alcuni versanti sono stati rimboschiti con conifere. Nei castagneti più antichi si incontrano ancora le caselle, piccole costruzioni in pietra un tempo usate per essiccare le castagne: sono la testimonianza di un'economia di montagna che per secoli ha vissuto del bosco.
Questi boschi ospitano una fauna ricca: caprioli, cinghiali, volpi, tassi, istrici, martore e, nelle zone più remote, anche il lupo. Tra i rapaci si possono osservare l'astore e il gheppio. In autunno il sottobosco si riempie di funghi, e settembre è considerato il periodo migliore per i porcini: la raccolta è regolata da norme regionali, quindi informatevi prima di uscire con il cestino.
La pietra verde e le acque del Reventino
C'è anche un aspetto geologico che rende unico questo massiccio. Le sue rocce comprendono la cosiddetta pietra verde del Reventino, ofioliti e scisti verdi che sono una traccia dell'antico oceano della Tetide, scomparso milioni di anni fa. Questa pietra è stata usata a lungo come materiale da costruzione nei paesi della zona, e la natura particolare dei suoli contribuisce a un ecosistema con una vegetazione caratteristica.
Dal Reventino nascono numerosi corsi d'acqua che scendono verso il Tirreno, attraverso i bacini dell'Amato e del Savuto. Più a valle, il fiume Amato ha scavato un canyon con cascate e antiche mulattiere in pietra, un altro angolo selvaggio da scoprire per chi ama camminare. Anche il canyon del Corace, sotto Gimigliano, sul versante opposto del massiccio, offre salti d'acqua e pareti di roccia di grande effetto.
Come organizzare l'escursione
Il Reventino si presta a passeggiate di mezza giornata come a camminate più impegnative. Prima di partire informatevi sui sentieri percorribili e sulle loro condizioni, portate acqua, scarpe da trekking e un capo antivento anche d'estate: in quota il tempo cambia in fretta. Se non conoscete la zona, affidatevi a guide escursionistiche locali o alle associazioni che organizzano uscite sul massiccio, i cui programmi si trovano sui canali ufficiali.
Al ritorno, Casa nel verde vi aspetta a Decollatura, proprio ai piedi della montagna: il giardino con l'amaca e la terrazza con le sdraio sono il posto giusto per riposare le gambe, con il parco di querce secolari davanti alla casa.
Una base nel verde
Casa nel verde è una casa di 120 mq su due livelli a Decollatura, a metà strada tra il mare del Tirreno e i laghi della Sila: la sera si torna al fresco del giardino.