Il Ponte Bisantis di Catanzaro con la grande arcata in cemento sopra la valle verde della Fiumarella, le auto in transito e i palazzi della città sullo sfondo
Il Ponte Bisantis di Catanzaro con la grande arcata in cemento sopra la valle verde della Fiumarella, le auto in transito e i palazzi della città sullo sfondo. Foto: Salvatore Migliari · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Catanzaro è il capoluogo della Calabria dal 1970 e una delle poche città italiane che si possono definire davvero tra due mari. Sorge infatti nel punto in cui la penisola si stringe di più, a metà strada tra il Tirreno e lo Ionio, su un rilievo che domina la valle della Fiumarella. Dall'altopiano del Reventino è la meta ideale per una giornata diversa dal solito, fatta di architettura, storia e panorami. Ecco un itinerario per conoscerla senza fretta.

L'istmo di Marcellinara, la Calabria più stretta

Il viaggio verso Catanzaro è già una lezione di geografia. Tra il golfo di Sant'Eufemia, sul Tirreno, e il golfo di Squillace, sullo Ionio, la terraferma si riduce a una fascia larga una trentina di chilometri: è l'istmo di Catanzaro, il punto più stretto di tutta la penisola italiana. Il suo centro è la sella di Marcellinara, chiamata anche insellatura di Sant'Elia, a circa 250 metri di quota: è il punto più basso dell'Appennino calabrese in questa zona, e da qui passa la strada statale 280 dei Due Mari, che collega Lamezia Terme a Catanzaro e porta il nome proprio di questo collegamento tra le due coste.

Da alcuni punti panoramici dell'istmo, come Tiriolo, Girifalco, Caraffa di Catanzaro e lo stesso capoluogo, nelle giornate limpide si possono vedere entrambi i mari. Vale la pena fermarsi un momento e cercare all'orizzonte le due linee azzurre.

Il Ponte Bisantis, il ponte Morandi di Catanzaro

Arrivando in città dalla Strada dei Due Mari si incontra il simbolo della Catanzaro moderna: il Ponte Bisantis, che tutti chiamano anche Ponte Morandi dal nome del suo progettista, l'ingegnere Riccardo Morandi. Costruito tra il 1959 e il 1962, scavalca la valle della Fiumarella con un'unica grande arcata in cemento armato di 231 metri di luce, per una lunghezza complessiva di circa 468 metri e un'altezza di oltre cento metri sul fondovalle. Quando fu completato era il secondo arco in calcestruzzo più ampio del mondo, e ancora oggi è il più grande ponte ad arco d'Italia per luce, altezza e lunghezza. In dialetto lo chiamano U ponta 'e Catanzaru.

Il modo migliore per apprezzarlo non è attraversarlo, ma guardarlo dai belvedere del centro e dalla valle: solo da lontano si capisce l'eleganza di quell'arco, che lo stesso Morandi considerava un'opera d'arte.

Il centro storico: Duomo, San Giovanni e Corso Mazzini

Catanzaro ha origini bizantine ed è legata, secondo la tradizione, al generale Niceforo Foca; per oltre due secoli è stata capitale della Calabria Ulteriore. La sua identità si riassume nelle cosiddette tre V: San Vitaliano, il patrono, il velluto, ricordo di una celebre tradizione nella lavorazione della seta, e il vento, che soffia spesso tra i due mari.

  • Il Duomo, la cattedrale di Santa Maria Assunta, ha origini normanne nel XII secolo. Gravemente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale, è stato ricostruito e oggi si riconosce dal campanile alto 42 metri e dalle porte in bronzo.
  • Il Complesso monumentale del San Giovanni sorge sui resti del castello normanno ed è oggi un centro culturale con spazi espositivi e una grande piazza panoramica, dove si trova la fontana del Cavatore dello scultore Giuseppe Rito.
  • Corso Mazzini è la strada principale del centro, fiancheggiata da palazzi storici, negozi e caffè: il luogo giusto per la passeggiata di metà giornata.
  • Villa Trieste è il giardino pubblico storico della città, con piante rare e busti dedicati a personaggi illustri calabresi.

Musei e verde

Per chi ama l'arte, il MARCA, il Museo delle Arti di Catanzaro, si sviluppa su tre piani nel cuore della città e raccoglie opere che vanno dal Cinquecento al Novecento, compresa la collezione legata alla Fondazione Rotella. Se viaggiate con i bambini, potete chiudere la giornata al Parco della Biodiversità Mediterranea, un grande parco urbano con giardino botanico, aree gioco e sculture di artisti internazionali. Chi invece ha voglia di mare può scendere al quartiere Lido, affacciato sulla costa ionica.

Consigli per la visita

Il centro di Catanzaro è costruito su un rilievo, con strade in salita e discesa: scarpe comode sono indispensabili. Per le aperture del MARCA, del San Giovanni e delle mostre in corso, e per eventuali eventi in città, vi consigliamo di consultare i canali ufficiali del Comune di Catanzaro prima di partire. La sera, il ritorno sull'altopiano del Reventino regala il contrasto perfetto: dopo il vento della città tra due mari, il silenzio e il fresco dei boschi.

Fra il mare e la montagna

Una casa di 120 mq tra querce secolari e alberi da frutto, da cui partire alla scoperta dell’altopiano, della Sila e della costa tirrenica.