La valle del fiume Amato all'alba, con la nebbia tra le colline boscose e i profili delle montagne contro il cielo rosato
La valle del fiume Amato all'alba, con la nebbia tra le colline boscose e i profili delle montagne contro il cielo rosato. Foto: Ferdinando Chiodo · Public domain · Wikimedia Commons

Chi arriva a Decollatura in una mattina d'estate capisce subito che qui il protagonista è il verde. Il paese si trova in un'ampia conca circondata da colline, alle pendici orientali del Reventino, e il suo territorio sale dai circa 660 metri delle parti più basse fino a oltre 1.300 metri di quota. Intorno, quasi ovunque, c'è bosco. In questo articolo vi raccontiamo il paesaggio che vedrete dalle finestre e lungo le strade: gli alberi, l'acqua e il lavoro dei campi di montagna.

Il massiccio del Reventino

Il Reventino è considerato il prolungamento occidentale della Sila Piccola e si affaccia sull'istmo di Catanzaro, il punto più stretto della penisola italiana. La vetta più alta supera i 1.400 metri; intorno si allineano altri rilievi come il monte Mancuso e il monte Serralta. Dal punto di vista geologico il massiccio è noto per le sue rocce ofiolitiche, in particolare la cosiddetta pietra verde del Reventino, studiata dai geologi come testimonianza dell'antico oceano della Tetide.

È anche una montagna ricca d'acqua: le precipitazioni medie superano i 1.300 millimetri l'anno e sulle cime arrivano a circa 1.700, con nevicate abbondanti d'inverno. È questa abbondanza di piogge a spiegare il verde così intenso dei boschi anche in piena estate.

Castagni, faggi e querce

I boschi intorno a Decollatura sono dominati dal castagno e dal carpino nero, mentre salendo di quota compaiono le faggete. Nelle zone più basse e lungo i corsi d'acqua crescono invece ontani e pioppi. Una parte di questi boschi, sul Reventino, è tutelata come zona speciale di conservazione della rete Natura 2000 con il nome di Boschi di Decollatura: circa cento ettari di castagneti maturi, con esemplari monumentali, accompagnati da cerri, sorbi, aceri e ontani.

Le querce sono l'altro albero di casa sull'altopiano: il cerro, una quercia dalle foglie lobate, cresce nei boschi e ai margini dei paesi, e accanto alle case non è raro trovare querce secolari. Per chi cammina in autunno, il bosco cambia colore in poche settimane, e i castagneti diventano il luogo dove si raccolgono le castagne. A settembre, con le prime piogge, comincia anche la stagione dei funghi, soprattutto porcini. La raccolta in Calabria è regolata da norme precise: prima di uscire con il cestino informatevi presso il Comune sui permessi necessari.

Dove nascono i fiumi: l'Amato e il Savuto

Dalle montagne del Reventino e della Sila Piccola scendono due fiumi che hanno un primato curioso: tra i corsi d'acqua che nascono dalla Sila, l'Amato e il Savuto sono gli unici che sfociano nel Tirreno anziché nello Ionio.

  • L'Amato nasce a circa 900 metri di quota nel territorio della vicina Soveria Mannelli, dall'unione di due torrenti, e attraversa anche il territorio di Decollatura. Lungo circa 56 chilometri, scende verso la piana e sfocia nel golfo di Sant'Eufemia. Il suo nome antico era Lametos, lo stesso che sopravvive nel nome di Lamezia Terme.
  • Il Savuto nasce più a nord, in Sila, nel territorio di Aprigliano, a circa 1.400 metri. Percorre circa 48 chilometri attraverso una valle che ha dato il nome all'intera zona del Savuto e sfocia nel Tirreno presso Nocera Terinese. I Romani lo chiamavano Sabutus; lungo il suo corso si trova il ponte di Sant'Angelo, detto anche ponte di Annibale, uno dei più antichi ponti romani ancora in piedi, costruito per la via Popilia.

L'agricoltura di montagna

Il clima fresco e le piogge hanno sempre orientato l'economia dell'altopiano verso un'agricoltura di montagna fatta di piccoli appezzamenti. Qui si coltivano patate, cereali e ortaggi, e Decollatura rientra nella zona di produzione della Patata della Sila IGP, riconosciuta nel 2010. Il bosco resta una risorsa economica importante, con il legname, le castagne e i funghi. Tra i prodotti più legati al paese c'è la soppressata di Decollatura, mentre nella valle del Savuto, tra le province di Cosenza e Catanzaro, si produce il vino Savuto DOC, riconosciuto nel 1975, a base soprattutto di Gaglioppo e Aglianico.

Vivere il verde a Casa nel verde

Questo paesaggio entra anche in casa. Davanti a Casa nel verde c'è un parco di querce secolari, e nell'ampio giardino sul retro crescono alberi da frutto biologici ed erbe aromatiche: a giugno si raccolgono le ciliegie, a settembre le mele. Con un tavolo e una panca sotto le querce, un'amaca e il camino per le sere più fresche, è il punto di partenza ideale per conoscere i boschi e le acque del Reventino.

Fra il mare e la montagna

Una casa di 120 mq tra querce secolari e alberi da frutto, da cui partire alla scoperta dell’altopiano, della Sila e della costa tirrenica.