In Calabria l'autunno ha un profumo preciso: quello di sottobosco umido, di aghi di pino e di funghi appena raccolti. Sull'altopiano della Sila, tra pinete di pino laricio e faggete, la stagione dei funghi è un appuntamento atteso da generazioni, e il paese che la celebra con più convinzione è Camigliatello Silano. Qui, ogni anno a ottobre, va in scena la Sagra del fungo, una festa nata nel 1969 che oggi fa da cuore a un intero mese di iniziative dedicate ai prodotti del bosco. Vi raccontiamo cosa aspettarvi, come muovervi e quali regole rispettare se volete provare a riempire anche voi un cestino.
Camigliatello, il paese dei funghi
Camigliatello Silano non è un comune a sé: è una frazione di Spezzano della Sila, in provincia di Cosenza, e si trova a circa 1.270 metri di altitudine, nel cuore della Sila Grande. Il clima è quello tipico della montagna, con inverni lunghi e nevosi, e i boschi che lo circondano cambiano volto salendo di quota: intorno ai 1.100-1.300 metri dominano i pini larici, poco più in alto compaiono i faggi. È proprio questa varietà di ambienti, insieme alle piogge di fine estate, a rendere la Sila una delle terre di funghi più conosciute del Sud. Il paese è anche un punto di partenza comodo per il lago Cecita e per la Riserva dei Giganti della Sila, a cui abbiamo dedicato un articolo a parte.
Com'è fatta la Sagra del fungo
La sagra si inserisce in una rassegna più ampia, Autunno in Sila, che negli ultimi anni si è sviluppata su più fine settimana consecutivi, da inizio ottobre fino ai primi giorni di novembre. Il fine settimana centrale è quello della sagra vera e propria, preceduto da un'anteprima che gli organizzatori chiamano Aspettando la Sagra del fungo. Il palcoscenico è la strada principale del paese, via Roma, che si riempie di stand gastronomici, bancarelle di prodotti locali e musica dal vivo.
Il protagonista assoluto è il porcino, accompagnato dai rositi e dagli altri funghi tipici dell'altopiano, freschi oppure conservati sott'olio e secchi. Accanto ai funghi trovate le castagne, i formaggi e i salumi della montagna, la carne di capra e i cullurielli, oltre a primi piatti e panini preparati con i funghi dei boschi silani. È una festa popolare, rumorosa e allegra: conviene arrivare presto, soprattutto nei fine settimana di bel tempo, quando l'altopiano richiama visitatori da tutta la regione. Camigliatello, fra l'altro, ha una seconda sagra storica dedicata alla patata, che si ripete dal 1978.
Settembre e ottobre: la stagione dei porcini
Chi frequenta i boschi del Reventino e della Sila lo sa bene: il periodo migliore per i funghi, e soprattutto per i porcini, è settembre, quando le prime piogge dopo l'estate trovano il terreno ancora caldo. La stagione prosegue poi per tutto ottobre, con la sagra a fare da festa di chiusura. Anche l'altopiano del Reventino, dove si trova Decollatura, ha una lunga tradizione legata ai porcini, che insieme a patate, castagne e soppressata fanno parte dei prodotti tipici del territorio. L'andamento però cambia di anno in anno: basta un mese troppo secco per rimandare tutto, e un fine settimana di pioggia per far spuntare i primi cappelli.
Le regole per raccogliere funghi in Calabria
Se volete provare a cercarli da soli, ricordate che in Calabria la raccolta è regolata dalla legge regionale n. 30 del 26 novembre 2001. Ecco i punti principali da conoscere prima di entrare nel bosco:
- serve un tesserino regionale di autorizzazione; esistono anche permessi temporanei pensati per chi è in vacanza;
- il limite di raccolta è di norma di 3 chili al giorno a persona;
- i funghi vanno messi in contenitori rigidi e forati, come il classico cesto di vimini, mentre buste e contenitori di plastica sono vietati;
- non si possono usare rastrelli, uncini o altri attrezzi che rovinano il micelio, e i funghi vanno puliti sommariamente sul posto;
- i porcini devono avere un cappello di almeno 4 centimetri di diametro e la raccolta è consentita solo nelle ore di luce.
Un consiglio che vale più di qualsiasi regola: se non siete esperti, non consumate mai funghi raccolti senza averli fatti controllare da un micologo. Gli ispettorati micologici delle aziende sanitarie e i gruppi micologici locali sono il riferimento giusto.
Qualche consiglio per la visita
In ottobre in Sila le giornate possono essere splendide, ma le sere sono fresche e a volte fredde: portate una giacca pesante e scarpe chiuse, anche se pensate solo di passeggiare tra gli stand. Nei fine settimana della sagra il traffico verso Camigliatello è intenso, quindi partire al mattino vi permette di parcheggiare con calma e di unire la festa a una passeggiata nei boschi. Date e programma cambiano ogni anno: per l'edizione in corso fate sempre riferimento ai canali ufficiali del Comune di Spezzano della Sila e degli organizzatori di Autunno in Sila.
Casa nel verde, a Decollatura, è un buon punto d'appoggio per questa stagione: i laghi dell'altopiano della Sila sono a circa 50 chilometri, settembre è il mese che chi abita qui considera il migliore per i porcini, e la sera il camino del soggiorno e la cucina completa vi aspettano per cucinare il raccolto della giornata.
Dormire vicino alle feste
Una casa tutta vostra fino a 4 ospiti, con il camino, il giardino e il parcheggio gratuito coperto: la base comoda per vivere le tradizioni della Calabria.