Pini carichi di neve sulle pendici del Monte Botte Donato, con la vallata della Sila innevata e le montagne sotto un cielo azzurro con nuvole
Pini carichi di neve sulle pendici del Monte Botte Donato, con la vallata della Sila innevata e le montagne sotto un cielo azzurro con nuvole. Foto: Faffy87 at Italian Wikipedia · Public domain · Wikimedia Commons

Molti scoprono la Calabria d'estate e non immaginano che a meno di un'ora dal mare ci siano montagne che d'inverno si coprono di neve. L'altopiano della Sila e il massiccio del Reventino offrono un volto diverso della regione: boschi silenziosi, piste da sci, serate al caldo e, quando la neve si scioglie, una primavera di prati fioriti. Ecco come vivere queste due stagioni partendo da Decollatura.

L'inverno sul Reventino

Decollatura si trova a circa 765 metri di altitudine, sul versante orientale del monte Reventino, e appartiene alla zona climatica E: gli inverni sono freddi e veri. Il massiccio, che raggiunge 1.417 metri, riceve precipitazioni abbondanti, fino a circa 1.700 millimetri l'anno alle quote più alte, e d'inverno la neve non è affatto rara. I boschi di castagni e cerri si spogliano, le faggete in quota si imbiancano e il paesaggio cambia completamente. È la stagione ideale per chi cerca tranquillità, passeggiate nell'aria frizzante e qualche giornata sulla neve.

Sciare a Lorica

Il comprensorio di Lorica, nel Parco Nazionale della Sila, affacciato sul lago Arvo, è gestito dal 2018 da Ferrovie della Calabria. L'impianto principale è la cabinovia che dalla località Cavaliere sale al Monte Botte Donato, la cima più alta della Sila con i suoi 1.928 metri: le cabine da otto posti percorrono oltre due chilometri. Le piste si sviluppano tra circa 1.400 e quasi 1.900 metri di quota, con tracciati facili, intermedi e uno più impegnativo, oltre a scuola sci e noleggio attrezzatura. Dalla vetta, nelle giornate limpide, lo sguardo abbraccia i laghi Arvo e Cecita e arriva fino allo Ionio e al Tirreno.

Sciare a Camigliatello Silano

L'altra stazione storica della Sila è Camigliatello Silano, con la cabinovia che dalla località Tasso, a 1.380 metri, sale fino al Monte Curcio, a circa 1.786 metri. Inaugurata nell'inverno 2001-2002, serve due piste, una rossa e una blu, lunghe oltre due chilometri ciascuna e dotate di innevamento programmato, più un tapis roulant per i principianti e i bambini. Da Monte Curcio parte anche un percorso per lo sci di fondo lungo la Strada delle Vette, che collega le cime più alte dell'altopiano. La stagione di entrambe le stazioni va di solito da dicembre a marzo, ma dipende dall'innevamento: prima di partire controllate sempre aperture e condizioni delle piste sui canali ufficiali dei gestori.

La primavera della fioritura

Quando la neve si ritira, la Sila si risveglia. Tra maggio e giugno l'altopiano si accende di colori: narcisi, primule, asfodeli e orchidee selvatiche punteggiano i prati e i margini dei boschi. Le prime fioriture sono quelle dei falsi zafferani, dei nontiscordardimé, delle primule e delle viole; poi, con l'avanzare della stagione, arrivano le orchidee. Il Parco Nazionale della Sila, che si estende su oltre 73.000 ettari tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone ed è Riserva della Biosfera UNESCO, custodisce una flora ricchissima, con specie che crescono solo qui, come la soldanella calabrese.

È anche il momento perfetto per camminare tra i grandi alberi: nella riserva di Fallistro, vicino a Camigliatello, crescono i celebri Giganti della Sila, pini laricio secolari che lasciano senza parole: nel luglio 2026 il FAI ha sospeso temporaneamente le visite, quindi verificate sul sito del FAI se la riserva ha riaperto. Sui laghi la primavera porta acque piene e sponde verdissime, ideali per un picnic. Sul Reventino, intanto, i castagni e le querce tornano a vestirsi di foglie nuove.

Consigli pratici

D'inverno servono gomme da neve o catene a bordo: le strade di montagna possono essere innevate anche quando in pianura splende il sole. Vestitevi a strati, perché tra il fondovalle e le vette la differenza di temperatura è notevole. In primavera portate scarpe da escursione e una giacca leggera: il tempo in quota cambia in fretta. Per gli orari degli impianti e le eventuali escursioni guidate nel parco, il riferimento restano i canali ufficiali.

Dopo una giornata sulla neve, a Casa nel verde vi aspettano il camino del soggiorno, il riscaldamento e il bagno con vasca idromassaggio per sciogliere la stanchezza. In primavera, invece, il giardino sul retro con l'amaca e il parco di querce secolari di fronte alla casa tornano a essere il posto più bello dove passare il tempo.

In ogni stagione, la stessa casa

Il camino per le sere fresche, il giardino con le ciliegie a giugno e le mele a settembre, il parco di querce davanti a casa. Fino a 4 ospiti.